Il ritorno dalle vacanze

Purtroppo la pessima connessione, gli impegni, le vacanze non mi hanno permesso di pubblicare nulla ma non per questo ho smesso di scrivere o di creare nuove idee su cosa condividere con chiunque legga così ogni tanto per caso i miei articoli. Dal ritorno da una settimana direi abbastanza impegnativa passata a Venezia a fare volontariato con un po’di amici ho pensato che sarebbe stato interessante raccontare qualcosa di quello che ho fatto durante questi 7 giorni, circa, nei luoghi dove sono stata per fare “servizio” o forse sarebbe meglio dire per offrire aiuto, compagnia, sorrisi a persone che nella vita hanno dato tanto ma la cui stessa vita ha tolto molto. Ho deciso di parlarvene perché ciò che ho visto e vissuto mi ha aperto gli occhi verso una realtà con cui  non sono mai in contatto nella vita di tutti giorni poiché è una realtà lontana dalla mia o comunque da quella di qualsiasi ragazzo, bambina, adulto che sia. Ciò che puoi vedere con i tuoi stessi occhi non pensi mai potrebbe accadere e non lo augureresti mai a nessuno nemmeno al tuo peggior nemico.

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BASTA CREDERCI

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Se vuoi cambiare qualcosa nella tua vita non puoi semplicemente decidere di andare dal parrucchiere e cambiare colore o taglio di capelli, perché poi sicuramente i tuoi capelli ricresceranno e in testa riavrai il tuo colore naturale. Quindi parlando per esperienza se avete voglia di rivoluzione o semplicemente di cambiamento lasciate stare i vostri capelli, perchè finirete  per trovarvi con capelli secchi e sarete costretti a girare 19192,beh si, un numero indefinito di supermercati per trovare un’ancora a qui far aggrappare i vostri capelli per evitare di diventare calvi. Avete provato con i capelli e magari avete provato anche a perdere qualche kilo ma quella voglia di cambiare, modificare, stravolgere non vi ha abbandonato ed è ancora la vostra compagnia inseparabile e non sapete come cacciarla? Ho per voi la soluzione!(modalità: spot pubblicitario) Non esageriamo, non sono una maga, non possiedo nemmeno una bacchetta magica, anche se a pensarci sarebbe tutto più semplice. Non posso cambiare tutto con un tocco scintillante ma posso darvi un consiglio: leggere un buon libro. Quindi cosa faccio ora? Vi consiglio un libro Stravolgente(la s maiuscola non è un errore di battitura) comprato da me ieri e finito stasera, che mi ha dato dei consigli stupefacenti per poter costruire attorno a me un ambiente comodo e piacevolmente rilassante. Il suo nome è Marie Kondo ed è  l’autrice giapponese nonché consulente d’arredi che ha scritto questa meraviglia “Il magico potere del riordino”. In questo libro fornisce consigli pratici su come disporre gli oggetti negli armadi oppure sul come scegliere quelli da conservare o da dare in pasto ai cassonetti dell’immondizia. Secondo la filosofia zen il riordino fisico è anche riordino spirituale  poiché aiuta ad entrare in contatto con se stessi e il proprio passato, tutti effetti utilissimi per iniziare lo stravolgimento perfetto cambiando quel qualcosa piccolo o grande che sia ma che non vi lascia sereni nemmeno di notte.

“QUANDO L’ALCOOL DA ALLA TESTA”

Non avrei mai immaginato di fare la recensione o comunque di parlarvi di un film che mi è stato “imposto”di vedere a scuola(sembra che mi abbiano minacciato con una pistola,niente di tutto questo,lo giuro)perchè solitamente i film che guardo,in particolare quelli dati dalla professoressa di scienze umane sono noiosi o comunque non mi colpiscono,seppur amo vedere i film. La prima cosa da dire credo sia il titolo: “Nebraska” poi ,vi dico che è un film del 2013,nonostante sia in bianco e nero, che è diretto da Alexander Payne è ed è stato girato negli Stati Uniti d’America poichè il Nebraska fa parte di questi. Ora vi spiego brevemente la storia senza spoilerarvi nulla(senza svelarvi nulla,forse è meglio): Il vecchio Woody,padre di tre figli ormai adulti ,ha da parecchi anni un acerrimo nemico:l’alcool,non lo abbandona mai,è sempre con lui nei momenti di sconforto,nei momenti all’apparenza felici ..in poche parole c’è sempre come un ottimo amico dovrebbe fare(si capisce l’ironia vero?). Questo “suo falso amico” gli ha causato molti danni tra i quali: un pessimo rapporto con la moglie che lo minaccia costantemente di farlo ricoverare, la mancanza di soldi a sufficienza per potersi permettere anche solo una casa solida e non composta da assi di legno come la loro. Così un giorno quando riceve un biglietto da un’agenzia dove si dice che ha vinto 1 milione di dollari e che sarebbe dovuto andare nel Nebraska a prenderli,si fa prendere dall’euforia di poter incassare così tanti soldi così facilmente e decide di partire a piedi nonostante l’Oregon sia parecchio lontano dall’agenzia. David,il figlio di mezzo di Woody,tenta di convincerlo dell’assurdità che sta per compiere,cerca di fargli capire che è una truffa ma l’anziano non si convince. Woody si mostra per tutto il film un uomo molto testardo e convinto delle proprie idee e proprio per questa sua testardaggine lui prova con infiniti tentativi di raggiungere il Nebraska,ma mai da solo ci riuscirà. Nonostante David sia sicuro che si tratti di una truffa decide di accompagnare in macchina il padre a cercare l’agenzia..Ma i due la raggiungeranno?è davvero una truffa? Non ve lo dico,non svelo più nulla tocca a voi se vi va di vedere il film. Leggendo quello che ho scritto credo si possa già intuire che David nonostante abbia un padre alquanto particolare e poco presente per l’intera famiglia,gli sta sempre accanto e gli porta sempre rispetto in confronto a tutti gli altri componenti della famiglia che lo trattano come un pazzo andato,senza speranze. Ed è proprio il rapporto tra i due,o più che altro l’amore che David prova per Woody ad avermi colpito in questo film. Ho scritto l’amore che il figlio prova per lui non perchè Woody non gliene voglia,anzi,si capisce benissimo alla fine quanto lui ci tenga ma perchè il padre nel film non ha mai dimostrato nessun sentimento verso nessuno tanto è vero che i loro dialoghi sono fatti di dieci(un numero a caso,per intendere poche)parole,sono miseri,sconclusionati. Ciò che di particolare c’è in questo film credo sia la scelta del bianco e nero e le scene quasi mai accompagnate da musica,se non poche dove viene mostrato il paesaggio.Non sono proprio arrivata ad un conclusione sul perchè abbia fatto queste scelte,se vi viene in mente qualcosa guardando il film fatemi pure sapere.

“La vita è una cosa immensa,lo volete capire o no?”

20150709_224216[1]“Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla”

Questa è la citazione che subito si nota sulla quarta di copertina del libro che ho scelto per la mia prima recensione. Molti di voi lo avranno già capito di che libro sto parlando, e , sì, è proprio lui, “Novecento”, di  Alessandro Baricco. Per chi, come me, ogni volta che sceglie un libro è sempre  incuriosito dalla vita dell’autore  mi limito a trascrivere qualche notizia sulla sua, premettendo che, ohimè, non lo conosco di persona. Annuncio che  tutto ciò che scriverò l’ho trovato semplicemente navigando in rete. Ciò che si dice di lui è che è nato a Torino nell’anno 1958, è uno scrittore, un saggista, un pianista, uno sceneggiatore italiano, un critico musicale, e, si, per non farsi mancare nulla, anche un conduttore televisivo. I suoi saggi e romanzi sono stati tradotti in tutto il mondo, proprio per le sue immense capacità, e ,tra tutti questi, il migliore, a parer mio, è “Novecento”. Sul Virginian, un piroscafo, che naviga tra le coste dell’Europa e dell’America, si esibisce ogni giorno ,con grande passione, accompagnato dal suo inseparabile pianoforte, il bambino e poi uomo,con il passare degli anni, Novecento. E’ un uomo che sa benissimo cosa vuole diventare  e ogni volta che decide di attaccare a suonare, la sua musica così particolare ma geniale, lascia senza parole  chiunque si soffermi ad ascoltarlo, anche solo per qualche istante. La sua storia, su questo piroscafo, dal quale si dice lui non scenderà mai, è narrata dal suo migliore amico e trombettista di cui Alessandro Baricco non rivelerà mai il nome.

Una travolgente lettura che lascia senza parole anche per le straordinarie capacità dell’autore, ma non solo, e che può essere goduta in pochissime ore, così descriverei questo monologo.

Un nuovo inizio♥

è da molto tempo che penso a quanto possa essere entusiasmante avere un blog dove poter condividere i miei pensieri, con chiunque abbia il piacere di ascoltare e di rispondere e cosi mi sono messa comoda ho preso il computer e ho iniziato a scrivere .Ho deciso di scrivere dei miei pensieri futili e dei miei pensieri più profondi ricchi di riflessioni nati  da libri che ho letto dopo aver navigato così casualmente sul web ed esserne rimasta colpita o aggirandomi per le librerie annusando il loro profumo di nuovo e iniziando ad immergermi in un nuovo mondo,presentato da ognuno di questi, dopo aver letto anche solo due righe o la sola trama. Per finire ho anche deciso di “recensire” film che ho visto e che mi hanno lasciato un segno. “Sprofonda nei pensieri” questo è quello che vuol dire il nome del mio blog e l’ho scelto perché pensare ascoltando la musica,leggendo un libro oppure semplicemente fissando un punto nel vuoto è il miglior modo di lasciarsi andare senza giustificazioni e limiti.